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A Maria Grazia
di Gaetano Guerrieri

A Maria Grazia

Trovarti è stato perdermi,
averti violentarmi,
amarti uccidermi.
Si può soffrire e non provare dolore ?
L'amore ti lascia l'angoscia
quando non lievita,
(quando non riesce ad esprimere
con forza tutto il suo vigore)
l'amore ti lascia il rimorso
quando si perde
(quando si spreca
in frasi ripetute o mal ascoltate)
l'amore ti lascia l'amaro
quando si ripete
(quando diventa un compromesso
di idee e di illusioni)
E' mettere lo stomaco in una pressa
è parlare al vento
è tuffarsi nel mare in tempesta
e noi l'abbiamo scelto
masochisticamente recitato
ingenuamente vissuto
consapevoli di sbagliare
(colpevolmente immaturi).
Due esseri tanto diversi
e tanto uguali
io geloso meridionale
(la gelosia uccide
soffoca
e non produce alcun beneficio)
tu impetuosa settentrionale
(donna evoluta
indomabile emancipata
orgogliosa).
Ma tu mi hai tanto amato
(ed eri probabilmente sincera)
ed anch'io ti ho tanto amato
(e non riuscivo ad accettare la tua
libertà).
L'amore non può bastare
se la gelosia ti rode
se non si accettano compromessi
e tu eri libera e solare
ed io possessivo e introverso.
Stanco di non capirti
e tu di spiegarti
ci siamo fermati e lasciati
incapaci di salvare quell'amore
che ci aveva fatto felici
(a cui tenevamo tanto)
sapendo di soffrire
(sapendo che l'avremmo rimpianto)
sapendo che lo facevamo per sempre.

Oggi è tardi
ma saprei accettarti
(e rispettare il tuo modo d'essere)
e tu oggi
saresti orgogliosa
per quanto sono cambiato
e questa certezza
è motivo
(può sembrarti strano)
di tanta marezza
di tanto rimpianto.

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