poet'o'matic
il distributore automatico di poesia inedita
a respiro trafitto
di gabriek
soffia dal nord del mio fiato, dal sud del mio torace, il vento dal mio palato alla borgata tra i palazzi, tra gli alti edifici, tra i capelli i polpastrelli del chitarrista che arpeggia l'amorevole ossidarsi delle radici, il rastrello che affonda nelle polpose assenze, e sradicato in danze leggere di cellophane, in ellissi di mambo le mie membra, ombra a cui aderiscono i colori degli intonaci, dei monaci in meditazione gonfiano l'incenso, l'intenso frantumarsi delle finestre che sbattono sull'io, il cigolio della latta e la ruggine della lametta, la lotta fibrosa di muscoli in tensione, la finzione dell'aggrovigliarsi di nervi, la larva aspetta di dischiudersi, la fervida trama di tremori e latrati ogni brivido percuote sul plexiglas, il ciglio che si scioglie e mostra le sue interiora, pulsanti sanguigne sgocciolanti sulle insegne, ululato disperato in torsione, contorsione dei tralicci nel cantiere delle arterie, essenza veloce inafferrabile lacera la pelle, stelle che vorticano invisibili attorno alla cornea, palpabile l'ulcera che affonda nella mia carne, ferite cicatrizzate da fili di lamenti, spinto il petto dal tumulto di un sonetto, che logora il cemento in cui abitiamo, alimenta il movimento in cui viviamo, acido neon, pulmann, polmoni solcati nelle vie, nei bronchi, respiro trafitto...
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