poet'o'matic
il distributore automatico di poesia inedita
17/05/2000
di AndreaIanni
io sono seduto nel posto considerato il peggiore
perché ci sbatte il sole e se ti si siede accanto qualcuno brutto puzzolente e ciccione
sei fritto, o bollito, o cotto, per più di un ora almeno
ho già tirato fuori il giornale da cui sarò capace di estrarre le notizie sulle ingiustizie nel mondo
che i giornalisti avranno ben cercato di nascondere
e cercherò di fare colpo sulle ragazze carine che prendono il pulman delle 16 e 30
insieme a me
dopo un fallimento non grave
l’estate ci favorisce ma da lontano può trarre in inganno
arriva subito lei che io so chiamarsi Simona
perché quando leggo Ulisse di Joyce Faulkner o Il Tamburo di latta
storia della mia vita ma a Danzica
ovunque essa sia oggi
vedo spio e ascolto tutte le realtà che accanto mi fluttuano
io che gestisco i miei panni (magliono giacchetti camice)
sul sedile accanto al mio per evitare spiacevoli incontri
libero immediatamente vedendola il posto
lei si siede mi sorride e dice ciao
io sorrido redistribuisco i panni e dico ciao a mia volta
e cosa dovrei fare, ora che il pulman è partito?
dirle qualcosa. Ma cosa?
leggo il giornale
a questo servono i giornali ed anche i libri che leggo
e appena posso e riesco mi volto di poco e la guardo
fino al momento nel quale lei per qualsiasi ragione caso o volontà
mi guarda ed io per forza di cose utilizzo il diversivo (il giornale)
che oltre a questo mi dice anche, tra le righe che come ho detto so leggere,
che gli Stati Uniti governano il mondo
nelle suaccennate occasioni
riesco per prima cosa a scorgerne gli occhi
che sono specialmente marroni
di quelli – pochi – che sembrano sorriderti in continuazione
il naso è poca cosa fino alle piccole ma belle labbra
perché sono rosse
ci sono pelli di donna che non mi attraggono
e questo non è il caso
nel complesso il viso
del tutto prescindendo dal bel taglio banale dei capelli banalmente e belli rossotinti
attrae molto i miei pensieri di baciare
tenuto conto delle rare occasioni in cui le sue braccia e o gambe
entrambe troppo ma il giusto per la mia necessità di accarezzare
sembra da stronza, ma molto attraente lo stesso
sembra non troppo intellettuale, come persona,
studia sociologia – come lo so? Vedi sopra…-
spizza pochissimo il mio giornale
e, credo, ancora meno me
anche se ho i capelli legati e la mia mosca stà lì ad attirare donzelle
(anche a scaricarmi le tensioni anche se la mia cara amicona Raffaella dice che sembro un coniglio ma forse le piace)
lei più che altro dorme e si agita
e mi abbatte ravvivandosi alle pagine del Messaggero sulla Lazio e Fiorello di quello che legge il Messaggero davanti a me, a noi
io più che altro studio le sue mosse e regolo le mie di conseguenza
ma nonostante il traffico che ci stimola gli odori,
nel senso che si suda di più e si sente,
e lei continua ad essere sempre più attraente in conseguenza di ciò
arriva il momento dell’addio
ma io lo so e già da un po’ mi sto preparando
1): “ben arrivata” con tono sorridente come a dire abbiamo faticato insieme
ce l’abbiamo fatta ed ora e per ora siamo da oggi ufficialmente amici
io appena brillante e interessato
ho letto finora Le Monde Diplomatique
ma per non esagerare non ho tirato fuori Gunter Grass
oppure più modestamente
2) “ce l’abbiamo fatta”, visto che ci abbiamo messo tre quarti d’ora oltre all’ora di prassi
è evidente che io segua le sue mosse
si alza sorride fuggendo e mentendo
…aggiungamo un po’ di colore: stavo per pensare l’ipotesi 3)
che avrebbe di sicuro sconvolto il suo cuore, ma per sfiga
non ho fatto in tempo, e la sfiga è quella di sempre…
e dice “ciao” che a me (il mio, di risposta,) viene decisamente peggiore di quanto sperassi
molto più ebete e vegetale
…viva la natura, ma non si conquista una ragazza
col sorriso di un olmo, o di una quercia…battuta: nemmeno
se è di sinistra…la battuta è che i DS siano di sinistra…
del dovuto, per niente attraente
noto principalmente la linea dei suoi slip
in rilievo sui suoi soliti neri attillati pantaloni
slip larghi su un gran bel culo largo
che lì per lì mi delude un po’
ma il seno che da molto apprezzo
dà un senso in quel toppino turchese alla mia giornata
prima che io scenda alla mia fermata noto altre due almeno
e poi salgo sulla Matiz nuova di mia sorella
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