poet'o'matic
il distributore automatico di poesia inedita
Abbandono
di Francesco Ippolito
Con antiche mani
abbraccia
il suo freddo
volto.
Una fragranza di
consapevole empietà
veleggiò
per l'aria distratta.
Con ali di luce
e grida di polvere
sancirono la loro
maestosa discesa,
allontanandosi
dal giorno.
Sulle sue
labbra di rosa
si dipinse la notte,
il gelo sospirò
sul suo corpo
abbandonato all'immobile
abbraccio di rami spogli.
E il crepuscolo
disegnò altre forme:
la bianca sua carne
abbandonata tra le cime.
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